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Patata
(provenienza America Latina)

Il tubero dell’America Centro-Meridionale. La patata, il cui nome scientifico è Solanum tuberosum L., è un tubero che proviene dall’America Centro-Meridionale. Arrivò in Europa nel XVI secolo, ma ci vollero diversi anni prima che la popolazione superasse le diffidenze nei confronti del suo impiego alimentare.
La patata appartiene alla famiglia botanica delle Solanaceae ed è “imparentata” con ortaggi quali pomodori, peperoni e melanzane come pure con piante velenose tra cui lo stramonio (erba delle streghe) e il giusquiamo. Con il passare del tempo, la patata fu rivalutata e promossa a pieno titolo al punto che, attorno al 1800, la sua coltura si diffuse notevolmente, soprattutto in Polonia, Germania e Francia, diventando una insostituibile risorsa alimentare per l’intera Europa.

La patata esiste in diverse varietà (oltre 1300) e rappresenta attualmente l’ortaggio più coltivato nel mondo; i tuberi assumono forme e colori diversi (violetto, rossiccio, blu ecc.) a seconda dei principi chimici che contengono: antocianine, caroteni ecc. Dai tuberi si estrae la fecola di patate che viene usata per legare salse, sughi, budini e per la produzione di glucosio o destrine. I residui delle lavorazioni si utilizzano come mangime per animali.

 




Patata rossa.

Uno studioso di patate. Antoine Parmentier, un agronomo, nutrizionista e igienista francese, contribuì, verso la fine del XVIII secolo, alla diffusione della coltivazione dell’ortaggio in Francia. Nel 1771 infatti, al rientro dalla Germania, ove durante la detenzione aveva scoperto le proprietà nutritive della patata, preparò una importante dissertazione su questo tubero, cercando di diffonderne, con l’appoggio del re Luigi XVI, la sua coltivazione vicino a Neuilly-sur-Seine in Francia. In gastronomia molte preparazioni che includono come ingrediente principale le patate, sono definite, quale tributo alla scienziato francese che le impose in Europa, “a la Parmentier”, tra queste, “Purè à la Parmentier”, “Minestra di patate o Parmentier”, ecc.

Valore nutrizionale. Il tubero della patata, saziante e ipocalorico, contiene proteine (2%) ricche in aminoacidi essenziali, glucidi (17-21%) prevalentemente costituiti da amido, fibra alimentare e fitochimici tra cui carotenoidi e polifenoli. Sono presenti inoltre micronutrienti soprattutto potassio e vit.C.
Per ridurre le perdite di sostanze nutritive durante la cottura è opportuno cuocere i tuberi con la buccia, preferendo alla bollitura la cottura a vapore o al forno. La patata risulta un alimento energetico e altamente digeribile adatto a tutti, anche ai sofferenti d’ulcera e ai soggetti con difficoltà digestive (dispeptici). Il suo consumo facilita l’eliminazione dei liquidi ossia la diuresi (per la presenza di potassio) e l’eliminazione delle sostanze acide accumulate nell’organismo (alcalinizzazione). La solanina è una sostanza chimica tossica presente nelle parti verdi e nei germogli della patata che devono pertanto essere scartati: la solanina comunque viene distrutta durante la cottura.

Impieghi terapeutici della patata. La patata è considerata un “grande amico dello stomaco”. Il succo ottenuto dal tubero crudo è ricco infatti di sostanze alcaline in grado di contrastare l’acidità; qualche cucchiaio assunto prima dei pasti riduce pertanto l’acidità dello stomaco. La patata inoltre risulta facilmente digeribile e nello stesso tempo contiene sostanze sedative tipo le benzodiazepine che agirebbero sullo stomaco facendolo rilassare. La fecola di patate diluita in acqua (100 g per litro) presenta proprietà emollienti (ossia calmanti pelle e mucose infiammate), pertanto viene consigliata per uso interno contro l’ulcera. La polpa delle patate crude grattugiate viene usata in cataplasmi contro scottature, geloni e screpolature.



Campo di patate.

Fonte

Dolci tuberi. Erboristeria Domani, Febbraio 2005, Sogecos S.p.A., Milano, pagg. 65-66.

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